Obesità e sovrappeso

Negli ultimi decenni si assiste ad una sempre maggiore diffusione di sovrappeso e obesità con notevoli ricadute negative sullo stato di salute. Tale fenomeno deriva dalla combinazione complessa di molti fattori. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare la predisposizione genetica incide solo per il 25-40%, mentre un notevole peso assumono i fattori comportamentali e psicologici:

eccessivo introito di grassi e calorie

ridotti livelli di attività fisica

problemi psicologici (fame emotiva, stress, disturbo da alimentazione incontrollata)

cambiamenti sociali (matrimonio, nascita di un figlio, nuovo lavoro, cambiamenti di clima)

eccessiva assunzione di alcol

Vanno poi citati i fattori ambientali e le influenze sociali come l’aumento della disponibilità di cibo, l’ aumento della sedentarietà, i media che pubblicizzano cibo.

Secondo i dati dell’Oms, globalmente nel 2008, 1,5 miliardi di adulti al di sopra dei 20 anni erano in sovrappeso e, di questi 200 milioni di uomini e circa 300 milioni di donne erano obesi. Mentre in passato tali problemi erano considerati esclusivi dei paesi ricchi, questi sono ora in crescita anche nei Paesi in via di sviluppo. In particolare, l’obesità infantile ha raggiunto livelli allarmanti: nel 2010, è stimato che circa 43 milioni di bambini sotto i 5 anni di età erano in sovrappeso e di questi circa 35 milioni vivevano in Paesi a basso e medio reddito. I dati sono preoccupanti in quanto un bambino obeso rischia di diventare un adulto obeso e dunque a rischio di serie patologie. Le ricadute sulla salute fisica riguardano essenzialmente l’apparato cardiovascolare, apparato gastrointestinale, apparato endocrino.

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